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TGCOM HA INTERVISTATO LO SCENEGGIATORE ENRICO VANZINA

Al cinema la MacPherson e Everett in
"South Kensington", targato Vanzina

"Rupert ha dovuto imparare l'italiano e ha accettato
con entusiasmo. Elle non si sentiva all'altezza"

 
Esce nelle sale "South Kensington", l'ultimo film della premiata ditta Carlo ed Enrico Vanzina. Interpreti Rupert Everett nei panni di un aristocratico inglese squattrinato ed Elle MacPherson in quelli di una scandalosa ereditiera. La storia è ambientata a Londra, nella splendida casa del nobile decaduto, situata come recita il titolo della pellicola nel quartiere di South Kensington. Il film si annuncia come l'ennesimo successo natalizio della coppia di produttori anche perché sono stati proprio i due fratelli Vanzina a creare per questo periodo un appuntamento fisso con il pubblico italiano. TGCOM ha incontrato e intervistato Enrico Vanzina sceneggiatore di South Kensington.
Perché per questo nuovo film hai scelto due protagonisti stranieri?
La storia del cinema italiano passa anche per Alain Delon e Annie Girardot in "Rocco e i suoi fratelli", Burt Lancaster ne "Il gattopardo". Gli attori e le attrici straniere hanno contribuito alla storia del cinema italiano. Ci sembrava quasi impossibile riuscire ad avere Rupert Everett per la nostra commedia, ma invece è stato molto semplice.

Come mai una commedia sentimentale?
Perché volevamo prorpio fare una commedia sentimentale per i giovani. South Kensington si inserisce nel filone di "Notting Hill", "Sliding doors" ed altri, che hanno riportato la vecchia Londra al centro del mondo del cinema.

Perché proprio Everett e la MacPherson?
Gli attori possibili erano due: Hugh Grant e Rupert Everett. Grant aveva già fatto Notting Hill. E così abbiamo mandato il copione a Hollywood e, 10 giorni dopo, Everett ci ha telefonato dicendoci: "Mi piace molto, lo faccio". Rupert ha dovuto imparare l'italiano, ha accettato con entusiasmo: "Questo rende ancora più bello il mio personaggio". Elle impersona il ruolo di una ragazza un po' pazza. In un primo momento il ruolo era stato affidato a Claudia Schiffer, ma poi ci sembrava un po' fuoriluogo. Elle non si sentiva all'altezza. Pensava di non essere in grado. Poi una sera ha incontrato in un ristorante Rupert e così, convinta da lui, ha deciso di accettare. Agnelli è il padrino del figlio della MacPherson e perciò ha voluto vedere la pellicola e si è congratulato con noi perché si è divertito. Elle ha la leggerezza e la grazia che serve.

Il personaggio di Everett è malato di distrofia. Come mai?
E' stata una scelta di Everett. Il suo personaggio è molto snob, interpreta la malinconia di una vecchia Inghilterra che non esiste più. Everett ha cercato di rendere più interessante e malinconico il suo personaggio. La sclerosi, di cui è malato, con i suoi alti e bassi, è un punto di forza del suo personaggio. Noi in un primo momento non volevamo, ma lui era sicuro di saperla reggere, di dare profondità al personaggio.

E i tuoi film di Natale?
Dopo Vacanze di Natale 2000 abbiamo deciso di cambiare genere. Tre film diversi, Quello che le ragazze non dicono, Adesso sesso e South Kensington. A me e a mio fratello piace fare i "generi" e a questo proposito abbiamo appena scritto un giallo. In generale non credo che la cinematografia si possa reggere sul film d'autore. Gli unici due di quest'anno sono L'ultimo bacio e La stanza del figlio, poi tutti gli altri si dimenticano.

De Sica e Calà si sono lanciati nel musical a teatro. Come mai non avete mai tentato questo filone?
Sarebbe il mio sogno perché sono anche pianista. Anche Garinei mi ha chiamato per scriverne. Io e mio fratello scegliamo insieme le musiche per i nostri film. Però il musical è un genere molto difficile. Devi avere un musicista eccezionale. Dovresti fidarti moltissimo del musicista e lasciare anche un po' il film nelle sue mani.

Qual è il tuo rapporto con Neri Parenti e Enrico Oldoini?
Neri Parenti era l'aiuto regista di mio padre. Ha sempre fatto il cinema comico. Non mi trovo molto in sintonia con lui perché non gli piace la psicologia del personaggio. Oldoini ha cominciato a fare lo sceneggiatore. Eravamo molto amici, poi invece abbiamo litigato per motivi personali. Certo a volte mi chiedo come mai abbiano accettato di fare i seguiti di "Vacanze di Natale" e "
Yuppies" perché così facendo hanno dimostrato anche un po' di mancanza d'immaginazione. Io non farei mai il sequel del film di un altro.

Quali sono gli attori che ti piacerebbe avere in un tuo film?
Vorrei il mio migliore amico Carlo Verdone e gli farei fare un film di un uomo che ha la sua età. Tra le attrici vorrei Giovanna Mezzogiorno e Irene Ferri, una giovane che mi piace molto.