Mike Oldfield

Un
ragazzo prodigio della musica pop e new age é senza dubbio Mike
Oldfield. Dal 1973 ad oggi ha sperimentato e composto numerose
avventure musicali. Musicalmente nasce a sedici anni con la
composizione di un'opera senza precedenti: "Tubular
Bells". Solo musica ma una grande varietà di suoni, di ritmi e
di senzazioni per un album che é diventato un elemento fondamentale
della storia della musica. Il giovane inglese Oldfield si ripete
fino ai primi anni '80 con lavori straordinari: "Hergest
Ridge", "Omnadawn", "Incantations". Agli
inizi degli anni '80 decide di esplorare le strade del pop e con la
collaborazione vocale di Maggie Reilly propone al pubblico brani
eccezionali come "Moonlight Shadow", "To France"
e "Foreign Affair". Gli album del 1983 e 1984
("Crises" e "Five Miles Out") sono quelli che
hanno reso amato Mike Oldfield anche dal pubblico pop. Affidandosi a
varie interpreti, Oldfield continua a comporre brani cantati anche
dopo il 1984. Ricordiamo la bellissima "Islands"
interpretata da Bonnie Tyler nel 1987. Nel 1989 é la volta
dell'album "Earth Moving" contenente l'orecchiabilissima
"Innocent" e nel 1991 decide di cantare egli stesso un
intero album intitolato "Heaven's Open". Dal 1992 Oldfield
ha ripreso la strada della new age: pubblica un immaginario viaggio
nello spazio intitolato "Songs Of Distant Earth" (1994),
aggiunge altri due capitoli affascinanti a Tubular Bells (Tubular
Bells II del 1992 e Tubular Bells III del 1998) e affronta un
viaggio nella musica etnica con "The Voyager" (1996).
Tratto
da Spl80

Links
www.mikeoldfield.org
(Official Site)
www.mikeoldfield.it
(Fans Club italiano)
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