35mm: E ADESSO SESSO

Inytervista ai fratelli Vanzina

 

 

Come nasce l'idea di questo film, per voi un po' inconsueto?

CARLO VANZINA: Nasce dalla nostalgia e dalla voglia di omaggiare i film a episodi di Dino Risi come "Vedo nudo" o "Sessomatto" con la loro formula che è entrata nel costume di quel periodo dissacrando i costumi degli italiani in modo lieve e divertente.
Abbiamo utilizzato nomi non di cartellone, ma attori comunque bravi e giusti per quel ruolo in modo che fossero credibili le storie raccontate. Al contrario un attore famoso avrebbe spostato l'attenzione più su di se e sulla propria comicità

Sembra proprio che gli italiani vogliano fare molto sesso, ma alla fine combinino poco.

ENRICO VANZINA: Come diceva il compianto Leo Benvenuti "Esistono attori trombanti e non trombanti". Il comico deve essere non trombante tranne qualche eccezione tipo Woody Allen che però arriva al sesso con grosse complicazioni.
La gente che abbiamo rappresentato è disadattata: arriva malamente al sesso e l'approccio deve essere quello che si è visto per essere ironico.

CARLO VANZINA: Per certi episodi ci siamo ispirati a fatti di cronaca (quello della pornocasalinga, e quello dei calendari per esempio) per rendere tutto più ancorato ad oggi, inoltre attraverso le musiche abbiamo sottolineato i diversi aspetti delle varie regioni in cui sono ambientati gli episodi. Mazzocchetti lavora con Rubini a teatro ed è davvero molto bravo.

Se le storie sono prese dalla cronaca, l'idea del collage e di fare un film del genere quando vi è venuta in mente?

CARLO VANZINA: E' parecchio tempo che se ne parla, ne avevamo discusso, fra gli altri, con De Laurentiis, poi...Anche il film di Tognazzi, "Commedia sexy" credo che tratti lo stesso argomento...

ENRICO VANZINA: E' un film che, anche per un certo credito commerciale di cui godiamo, avremmo potuto girare con attori famosi, il che avrebbe garantito anche un certo successo economico. Tuttavia nell'ultimo anno, abbiamo iniziato a utilizzare volti meno noti proprio per portare qualche cosa di nuovo.

C'è un forte recupero dei dialetti e degli stereotipi regionali...

CARLO VANZINA: I caratteristi regionali sono utilizzati molto e anche al di fuori del proprio habitat (vedi i genitori pugliesi nell'episodio "Venere Nera" in cui si respira veramente atmosfera di terroni emigrati).
I più stereotipati sono i siciliani che sembrano usciti da un film di Germi di tanti anni fa, ma questo è dovuto al nostro gusto di cinofili.

Tra l'altro il marchigiano è una new entry al livello di comicità...

CARLO VANZINA: Ci sono dei casi molto isolati, ad esempio in "Vacanze di Natale" c'era la mandrilla di Porto Recanati, ma si tratta comunque di una regione in cui non ci sono molto comici.

Oramai la televisione ci ha abituato a tutto dal punto di vista del sesso. Non credete che la gente si aspetti di più, in questo senso, dal film?

CARLO VANZINA: Si forse questo è vero, anche dal manifesto potrebbe sembrare un film diverso. Tuttavia sapendo che l'abbiamo fatto noi, la gente dovrebbe capire che il film tende più al dissacrante e sul leggero. Anche alla censura, dove è andato mio fratello, non ha avuto nessun problema. Tuttavia sentendo che aria tira, e mi riferisco alla mozione per fare entrare i genitori nelle commissioni di censura dei film, ci troveremo a fare film per educandi, altro che "E adesso sesso".

Non potevate essere un po' più feroci quindi?

ENRICO VANZINA: No, non rientra nella nostra indole, benché io capisca che i giornalisti abbiano necessità di trovare, nella commedia, degli stereotipi di cattiveria.

Flavio Della Rocca