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TRE COLONNE IN CRONACA (1990) Regia
di Carlo
Vanzina Carlo Vanzina e Enrico Vanzina
Ricatti, omicidi, deviazioni dei servizi segreti, manovre di borsa, attentati: il film, ambientato nel mondo dell'editoria, della politica e dell'alta finanza, tratteggia, con un pizzico d'ironia, una mappa dei misteri della cronaca italiana degli ultimi anni. A Milano viene trovato ucciso un agente di cambio. Sul delitto indagano il commissario Morisi e il cronista Quinto. A Roma, Landolfi, direttore di un grande quotidiano, continua una campagna di opposizione, che gli ha procurato l'inimicizia di un potente, il deputato Spanò. Questi cerca di impadronirsi del giornale ricorrendo a mezzi discutibili. Nell'intrigo intervengono un terrorista libanese e altri personaggi, ma alla fine l'editore manterrà il suo giornale, a prezzo di un nuovo delitto ricopiato da un "giallo" di Edgar Wallace.
Dal romanzo di Corrado Augias e Daniela Pasti, tra intrighi d'alta finanza, ricatti, delitti e personaggi a chiave, la scalata a un diffuso quotidiano d'opposizione che assomiglia molto a La Repubblica (in cui erano redattori i due autori). Film asettico, ben ordinato, leccatino, molto perbene nel suo procedimento a capitoletti. Gian Maria Volonté gioca di rimessa con un manierismo laconico, Joss Ackland se la cava, Sergio Castellitto colora troppo e Massimo Dapporto troppo poco, mentre Alessandro Ippolito non ha niente da fare e le musiche di Ennio Morricone ricalcano quelle di altri suoi film. |
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Massimo Dapporto
Joss Ackland e Demetra Hampton
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