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Perchè Vacanze di Natale...
Per
tutti coloro che oggi hanno all’incirca trent’anni, “Vacanze di
Natale” (il primo, quello del 1983) rappresenta un vero e
proprio cult movie. Certo, ci sono anche altri film dei
fratelli Vanzina che sono rimasti nell’immaginario di una generazione,
e parlo di Sapore di mare, Amarsi un po’, Vacanze in
America, Yuppies. Film che si vedono sempre con piacere e
con un po’ di nostalgia insieme ad un gruppo di amici. Film che
divertono, che coinvolgono, anche perchè i personaggi, per quanto a
volte caricaturati, sono sempre attuali e riconoscibili.
Ma
Vacanze di Natale è di più. È di quelli, come Febbre da cavallo
o Un americano a Roma, dei quali impari a memoria le battute,
le reciti, le ripeti in occasioni e situazioni simili o adatte.
Personaggi indimenticabili dicevamo, come l’avvocato Covelli
(interpretato da Riccardo Garrone), peraltro vero nome di un caro
amico dei fratelli Vanzina, che prima dell’apertura dei regali ci
vuole dire qualche cosa (“Beh... e anche questo Natale se lo semo
levato dalle palle”), o lo scanzonato cantante da piano-bar Billo
(un Jerry Calà al top della carriera) appassionato della “cugina
del tortellino” ma sempre mammone, che ogni volta che chiama la
mamma questa gli risponde “Desgrasia’” e riattacca. E ancora,
la famiglia Marchetti, titolare dell’omonima macelleria in Viale
Marconi a Roma, composta da Arturo (Mario Brega), Erminia (Rossana Di
Lorenzo), il figlio Mario (Claudio Amendola agli esordi) e Nonna
Costanza (Franca Scagnetti). Famiglia recentemente arricchita che per
la prima volta va a trascorrere le vacanze nella chichettosa Cortina
invece che a Ovindoli, mettendo in luce le contraddizioni dell’“Italia
socialista”, dei ricchi e degli arricchiti, dei poveracci e dei
signori (generalmente falsi). Tutti insieme appassionatamente,
accompagnati dalle musiche di una colonna sonora che ha segnato
un’epoca.
Eh sì,
perche la colonna sonora è stata fondamentale ai fini del successo di
questo film. Chi non ha ballato e magari balla ancora sulle note di
Moonlight Shadow (di Mike Oldfield) o di I Like Chopin (di
Gazebo), oppure cantato la Vita spericolta di Vasco Rossi o la
disperata Ancora di Eduardo De Crescenzo?
Ma
perchè un sito addirittura?
Innanzi tutto questo sito è il culmine di un’attività iniziata quattro
anni fa (23 dicembre 1999) con la nascita del Fan Club, associazione
fondata dal sottoscritto, e da altri quattro amici al bar
(nell’occasione il Morrison’s Pub di Roma) che sono il dott. Pietro Di
Nocera, suo fratello Luca Di Nocera, l’Ing. Daniele Balani, il
farmacista dott. Daniele Marchi e l’avv. Massimiliano Mileto. Ma ancor
di più, è il risultato di anni e anni di serate passate insieme con
gli amici a guardare il film, di videocassette rovinate dall’uso
eccessivo, di battute ripetute fino alla paranoia, e dalla passione
trasmessaci dalle centinaia di ragazzi e ragazze che hanno aderito
all’associazione in questi anni, dlle quasi 300 persone intervenute
alla reunion del 2001.
Un
grazie particolare va Enrico Vanzina. Senza di lui, da noi tampinato
più volte in quel dello stabilimento balneare Albos di Fregene, senza
il suo appoggio ed aiuto (e quello della sua assistente, la
gentilissima signora Elsa) tutto ciò non sarebbe stato possibile nè
fattibile. |