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Vanzina
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Le foto di scena dei film, quando non specificato, sono state tratte dal sito www.movie.it
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Carlo Vanzina
Enrico Vanzina
Enrico e Carlo Vanzina fanno riflettere l’Italia. E la qualità del riflesso dipende da chi ci si specchia. Cioè una grossissima fetta degli italiani. Basterebbe questo per fare dei due un monumento, se non del cinema almeno della storia del costume. Una volta hanno detto: “Secondo noi il cinema comico italiano ha fotografato la realtà in maniera formidabile. Essendo figli di un regista impeganato in prima linea proprio negli anni d’oro della commedia all’italiana, possediamo un’involontaria memoria storica che ci permette di ricordare in maniera privilegiata. Abbiamo frequentato Dino risi, Totò, alberto sordi, gli sceneggiatori di Germi, di Monicelli, di Ettore Scola. Siamo stati amici con Tognazzi e con le attrici di allora. Per noi riportare a galla quei ricordi è non solo un piacere ma addirittura un obbligo”. Spaziando nei decenni, tra Sapore di mare, Vacanze di Natale, sotto il vestito niente e Yuppies (tanto per citare alcuni dei titoli più di successo in una produzione vastissima), l’immaginario italico più “immediato”, più di consumo, ha trovato il suo corrispettivo in celluloide: persistente, con la stessa forza con cui i ricordi “banali” saturano di sé il tempo (quasi come le canzonette più orecchiabili e vuote per Proust, secondo il grande romanziere francese il migliore veicolo di ricordi). …
Aldo Nove Tratto da “Sette” n°47 del 27 novembre 2000
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