Domenica 21 Dicembre 2003

Le vacanze a Cortina targate anni Ottanta

di ENRICO VANZINA

E' APPENA uscito nelle sale "Natale in India", prodotto da Aurelio De Laurentiis, con gli irresistibili Massimo Boldi e Christian De Sica, classico appuntamento cinematografico delle feste. Il film, contrariamente a quello che pensano in molti, non l'ho scritto io ed il regista non è mio fratello Carlo. E la cosa ci dispiace anche un po’, visti gli incassi record. Il regista del film è il nostro bravo e simpatico amico Neri Parenti. Che è stato il regista anche di "Merry Christmas e di "Natale sul Nilo", i due grandi successi natalizi delle ultime stagioni. Perché dico questo? Perché avendo realizzato, insieme a Carlo, nel 1983, il primo e famosissimo "Vacanze di Natale", da quel momento in poi ogni film di Natale ci viene attribuito. Ma non è così.

C'è addirittura gente che va al cinema, legge nei titoli di testa il nome di un altro regista e di altri sceneggiatori, poi esce e, incontrando me e mio fratello nel foyer del cinema, ci dice: - Ho appena visto il vostro film... - . Voglio dire che, in certi casi di serialità cinematografica, l'impronta originaria è più forte di tutto quello viene proposto dopo. Addirittura dopo vent'anni. Perché, non me ne vogliano i nuovi autori della serie natalizia, il primo "Vacanze di Natale" è sicuramente il film migliore di questo fortunato genere di commedie popolari. Anche di molte realizzate da noi, tipo "Spqr" o "A spasso nel tempo".

Forse perché era un film che, oltre a far ridere, osservava la realtà, mentre oggi questi prodotti sono diventati dei contenitori di situazioni soltanto comiche, destinate soprattutto ai bambini.
La riprova di quanto detto l'abbiamo avuta lunedì scorso, quando, al cinema Adriano, "Vacanze di Natale" è stato proiettato, a vent'anni dalla sua prima uscita, davanti ad un pubblico entusiasta di circa cinquecento persone.

La serata è stata organizzata dal fan club di Franco Spicciariello il quale, insieme ad un gruppo di fedelissimi, ha presentato un volume, edito da "Un mondo a parte", che racchiude la sceneggiatura del film, con interviste, curiosità e foto inedite. Per me e per mio fratello Carlo è stata una serata fantastica. Il pubblico era formato in larga parte da giovani e giovanissimi i quali conoscevano a memoria il film, tanto da precedere in coro le battute dei vari personaggi, chiosando le scene più divertenti con applausi e incitamenti da stadio. Roba da mettere i brividi. Oltre a ciò, c'è stata la commovente sorpresa di ritrovare in platea il cast del film: Christian De Sica, Jerry Calà, Riccardo Garrone, Guido Nicheli, Antonellina Interlenghi e tantissimi altri interpreti, accorsi all'evento con lo stesso entusiasmo di quando il film fu girato. Il cinema è bello per questo. Perché oltre a suscitare emozioni nel pubblico, lega indissolubilmente coloro che hanno partecipato alla realizzazione di una pellicola di successo. E' un po’ quello che accade ai giocatori di una squadra che ha vinto uno scudetto. Quando si ritrovano, dopo molti anni, hanno tutti la lacrimuccia agli occhi.
Visto che il Natale incalza, non posso non ricordare una delle famose battute del film, pronunciata da Riccardo Garrone, borghese arricchito romano in vacanza nel suo villone di Cortina d'Ampezzo, con moglie, figli, e filippine al seguito. Proprio la sera della vigilia di Natale, dopo che intorno all'albero si è scatenata una vera e propria rissa tra familiari per scartare nevroticamente i regali, Garrone tira un bel sospiro di sollievo ed esclama: "E anche 'sto Natale ce lo siamo levato dalle palle!..". Era il 1983. Tra pochi giorni, vent'anni dopo, la battuta (che riguarda, naturalmente, solo l'aspetto profano del Natale consumistico) sarà sempre attuale.